Tanio

Tanio Liotta, giovane artista calabrese, nasce il 10 agosto del 1990.


Durante l’infanzia subisce il fascino del mondo della sartoria, sviluppa interesse per la musica, il collezionismo, l’architettura e il design.
 La sua predilezione per le arti letterarie e la scrittura lo porteranno a svolgere i primi lavori nell’ambito della comunicazione e poi lo condurranno a Roma, per conseguire una laurea in Scienze Umanistiche. Dal 2012 si trasferisce a Milano per frequentare un master in Food&Wine Communication. In quel periodo, la sua produzione artistica, legata al mondo dei papillon come oggetto simbolico, gli vale un primo interesse da parte dei media e i suoi lavori vengono pubblicati su diverse testate, tra le quali Vogue, Huffington Post, Repubblica, Corriere della Sera.

" Le mie opere sono principalmente idee, poesie e divagazioni, circoscritte all'interno di minute farfalle.

Il perché realizzi papillon è un omaggio alla mia infanzia.

Sono convinto che il bisogno creativo nasca e si sviluppi attraverso una specifica predisposizione per determinati materiali, forme e cromie; il farfallino è la tela, lo spazio che ho deciso di colmare.

E' il simbolo del mio percorso, ma anche un luogo definito in cui raccontarlo."

 

 

 

 

Tutto comincia da bambino nella sartoria di nonno Aronne. Tanio si dilettava a unire i pezzi di stoffa, a combinarli tra loro.

La manualità necessaria alla creazione di un papillon lo ha affascinato da subito: era l’immediatezza del gesto, la semplice complessità con cui, da un solo punto di cucitura, si possono fermare assieme miriadi di pieghe.

Da qui il bisogno spontaneo di esprimersi, avvalendosi di questa forma simbolica. Tale scelta ha richiesto nel tempo l’adozione di nuovi approcci materici, dovuta al bisogno di infondere un carattere narrativo al lavoro.

L’essenzialità è infatti la cifra stilistica che accomuna le creazioni, inserite in collezioni che definiscono l'insieme come tante tessere di un mosaico. Sono dunque piccole antologie nate dal bisogno di catturare alcuni frammenti dell’esistenza sbiaditi nel tempo ma che hanno bisogno di riemergere.

Tanio edifica sculture, fa suoi gli oggetti della quotidianità intrappolandoli nel farfallino, costruisce installazioni abitate da vivaci personaggi che affrontano situazioni surreali.

Rappresenta così i temi che dominano la sua arte: il mondo del cibo, l’infanzia, la natura, l’esplorazione del corpo umano, la complessità dell’Io. Il tutto dà vita a creazioni che possono essere miniaturizzate quanto gigantesche, da indossare o rimirare con rispetto attraverso il vetro che le preserva: dunque sfaccettate e mutevoli, diverse, proprio come la realtà che vanno a evocare.

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